Fotografia, trovate a Città del Messico tre valigie con migliaia di foto scattate da Robert Capa

ROMA (26 gennaio) - Un tuffo al cuore per tutti gli appassionati di fotografia: a Città del Messico sono saltate fuori tre valigie contenenti migliaia di fotografie che Robert Capa scattò durante la guerra civile spagnola. Tra i tanti negativi ci sarebbe anche quello di una delle immagini più famose del mondo: un miliziano spagnolo colto nel momento in cui viene colpito alle spalle da un proiettile, un attimo prima di cadere a terra, le braccia larghe, il fucile in mano. La foto, scattata nel 1936 sulle colline di Cordoba, secondo uno schieramento piuttosto consistente di critici, non sarebbe stata ripresa dal vero, ma “costruita”. Un offesa per gli ammiratori di Robert Capa, ritenuto il più grande fotografo del XX secolo, che non a caso sosteneva che «se le tue foto non sono abbastanza buone è perchè non sei abbastanza vicino». Se il negativo fosse presente nella valigia, si potrebbe finalmente far luce sull’antica querelle.
Le tre valigie erano custodite in un luogo imprecisato di Città del Messico, tra i possedimenti di un ex diplomatico messicano che aveva combattuto ai tempi del generale Pancho Villa. Per molti anni su quei negativi era circolata la leggenda che fossero stati dimenticati da Capa in una camera oscura di Parigiacce. Intorno alla metà degli anni Cinquanta cominciò a circolare la voce che la valigia di Capa, la Capa Cache, era stata vista prima a Marsiglia, poi a Città del Messico. L’International Center of Photography di Manhattan, fondato in suo nome dal fratello di Capa, Cornell, è riuscito a tornare in possesso della Capa Cache dopo anni di trattative con gli eredi di quel generale messicano. La notizia del ritrovamento è stata pubblicata oggi dal New York Times.